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GIOSTRA DELLA
ROCCA
XXVI EDIZIONE - MONSELICE 2011
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PROGRAMMA |
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Domenica - 4 settembre
ore 9.30 Sala Aldo Businaro - Castello di Monselice
Eliminatorie Gara Scacchi con maestri internazionali
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Il Torneo degli scacchi consiste in un girone di qualificazione in cui ogni scacchista disputa una partita contro ognuno degli altri giocatori, più una partita di finale fra i primi due scacchisti classificati.
Le partite del girone di qualificazione avranno le caratteristiche del "gioco lampo a quindici minuti".
La partita di finale verrà riproposta dalle due contrade con gli scacchi viventi.
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Giovedì - 8 settembre
ore 21
Piazza Mazzini -
Finale Gara Scacchi Viventi
tutti in costume rigorosamente medievale |
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Partita di finale fra i primi due scacchisti classificati nel girone di
qualificazione. La partita di finale verrà riproposta dalle due contrade con gli
scacchi viventi.
Nella partita di finale i giocatori avranno due ore di tempo per effettuare le
loro mosse. |
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Domenica - 11 settembre
dalle 10,00 alle 20 - Via del Santuario, Giardini del
Castello e Piazza Mazzini
Mercatino medievale in costume
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Le Contrade presentano, la domenica precedente a quella della Gara della
Quintana, un Mercatino a carattere Medioevale con l’esibizione di botteghe
artigiane e la vendita di prodotti tipici. |
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ore 15,00 - Ex Pista di pattinaggio, via Argine Destro -
GARE DI ABILITA'
- Gara degli arcieri
- Gara della staffetta
- Gara delle macine |
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Gara degli Arcieri - Ciascuna contrada partecipa con due arcieri che devono
utilizzare archi in legno tipo Long- bow o similari senza mirini, tacche di
mira, appoggi freccia aggiuntivi, pesi,bilancieri ed altro. La gara si svolge in
18 (diciotto) tornate di tre tiri l’una per ciascun concorrente.
Gara della staffetta - Alla corsa a staffetta partecipano le nove contrade con cinque atleti ciascuna, suddivisi in fasce di età:
Juniores m. fino a 19 anni non compiuti;
Seniores m. da 19 anni compiuti a 41 anni non compiuti;
Master m. oltre 41 anni compiuti;
Juniores f. fino a 23 anni non compiuti;
Seniores f. oltre 23 anni compiuti.
Gara delle Macine - Ogni contrada partecipa con quattro atleti dei quali tre in gara e uno di riserva.
Le due contrade si sfidano spingendo la macina da parti opposte, finchè viene
abbattuta la bandierina avversaria. |
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Giovedì 15
settembre
ore 21 - Piazza Mazzini
Esibizione gruppi Tamburi delle 9 contrade e lancio della sfida
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Ogni gruppo sarà costituito da tamburi con concessione di altri strumenti
musicali (chiarine con al massimo un tasto e corno), e figure coreografiche
(sbandieratori, e altri purché inerenti al periodo storico della
manifestazione).
Nella gara verrà valutata la sincronia e la fluidità nell’eseguire un brano in
movimento o da fermi, il ritmo e i diversi gradi di difficoltà. Dal punto di
vista coreografico verrà valutato l’effetto ottico del lavoro di gruppo la
maniera di presentare l’esercizio di squadra e il combinarsi delle movenze di
ciascun figurante in relazione agli altri. Verranno inoltre valutate
positivamente la creatività, l’originalità e la storicità della
rappresentazione. |
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Domenica - 18 settembre
ore 10,00
Corteo storico per le vie della città
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Nel corteo il folklore della storia. Alla sfilata del corteo storico lungo le vie del centro vi partecipano oltre mille figuranti. Costumi, macchine da guerra, botteghe e gruppi artigiani fanno ripiombare per qualche ora la città nel periodo medioevale.
Se le gare sono l'agonismo della manifestazione, la sfilata del corteo storico lungo le vie del centro costituisce la parte più imponente e coreografica della Giostra. Basti dire che vi partecipano oltre mille figuranti, e che ciascuna delle nove contrade porta in sfilata il Gonfalone con le insegne, un gruppo di annati, una macchina bellica in scala naturale dell'epoca, un gruppo artigianale o una bottega artigiana, e per finire il gruppo o il personaggio storico rappresentativo della contrada stessa. La sfilata del corteo storico, come di consueto si svolge durante la mattinata della terza domenica del mese, al pari della sfida della quintana che si svolge invece nel pomeriggio nel campo di gara allestito nella Cava della Rocca. In un clima di gran festa che per qualche ora fa ripiombare la città della Rocca in pieno periodo medioevale, l'imponente corteo al rullare dei tamburi si snoda lungo le vie del centro storico. In questa occasione, ogni angolo della città diventa suggestivo, e si tocca con mano il gran lavoro che accompagna la messa a punto della manifestazione. Oltre alle incredibili macchine da guerra, riprodotte con fedeltà in ogni minimo particolare, ad entusiasmare sono i costumi dei figuranti e i tratti caratteristici di ciascuna contrada. Partecipando alla sfilata, anche come semplice spettatore, si capisce perchè l'appuntamento conta un pubblico di diverse migliaia di presenze. |
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ore 15,00 - Parco Buzzacarini
(boschetto dei frati)
Tenzone della Quintana
Consegna del Palio e del Trofeo alla contrada vincitrice
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La gara si svolge su di una pista ovale lunga circa metri 220. La stessa viene percorsa in senso antiorario con cavalli sellati e non, che partono dai tratti rettilinei opposti.
All'interno della pista, sulla linea di partenza e di arrivo, è posto un
sostegno con un braccio fisso denominato "quintana"; all'estremità della stessa
sono posti tre anelli di diametro decrescente, per ogni giro di pista del
cavaliere, di cm. 9 - 7 - 5. Gli anelli, situati ad una altezza di metri 2,20 da
terra e ben fermati, sono applicati ad un supporto lungo 30 cm. e devono essere
centrati dal cavaliere con una lancia. In tutte le batterie ogni cavaliere dovrà
infilare il primo anello dopo un giro completo di pista; il secondo anello dopo
due giri completi di pista; il terzo anello dopo tre giri completi di pista
terminando così la sua prova. |
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LE CONTRADE
- contrada del Carmine
- contrada San Bortolo
- contrada Ca' Oddo
- contrada Marendole
- contrada Monticelli
- contrada San Cosma
- contrada San Giacomo
- contrada San Martino
- contrada Torre
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Storia di Monselice:
La nascita di Monselice affonda
le radici nella storia
preromana. La leggenda vuole che
la città sia stata fondata da Ossicella, compagno di Antenore
in fuga da Troia. Di certo ci
sono ritrovamenti dell'età del
bronzo e del ferro.
In epoca romana era già un
fiorente centro col nome di "Mons
silicis", con riferimento alle
cave di selce, da cui deriva il
nome attuale.
Ma è in periodo medioevale che la città vive il suo momento più florido; importante incrocio tra vie d'acqua e di terra, diviene un punto strategico,
vengono erette imponenti
fortificazioni, le mura
cittadine, il castello e il
mastio alla sommità del Colle
della Rocca sotto il dominio di
Ezzelino da Romano, vicario
dell'imperatore Federico
Barbarossa.
La città passa poi sotto la
dominazione dei Carraresi, e
successivamente della Repubblica
di Venezia. Diviene allora un
centro di soggiorno delle nobili
famiglie veneziane, che la
abbelliscono con numerose ville,
patrimonio arrivato intatto fino
ai nostri giorni. |
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